Home » Imparofacendo » MERCEOLOGIA al Bar: Novità e Vintage » Conoscere l’Alcol 7 (fine)

Conoscere l’Alcol 7 (fine)

Alcol: Come misurarlo

Esistono diverse tecniche per misurare l’alcolemia:

Prelievo Ematico.

L’unico metodo diretto, tuttora utilizzato in alcuni paesi, è il prelievo di sangue.

Il soggetto deve però dare il proprio consenso oppure deve esserci una specifica ordinanza del Giudice, perché secondo la Costituzione italiana tale esame non può essere fatto in maniera coattiva, cioè con la forza.

Tecniche Spirometriche.

Sono metodi indiretti in quanto misurano la quantità di alcol etilico nell’aria

espirata e non nel sangue. Non essendo invasivi possono essere imposti dalle Forze dell’Ordine.

Si basano sulla proporzione costante che esiste tra la concentrazione di alcol presente nel respiro e quella sanguigna: il rapporto è di 2100/1. Questo significa che 2,1 litri di aria alveolare contengono tanto alcol quanto 1 millilitro di sangue; per determinare il tasso alcolico è perciò sufficiente moltiplicare la quantità di etanolo nel respiro per 2100.

Tecnica del palloncino: valuta il cambiamento di colore del fiato immesso in un palloncino contenente una sostanza chimica che muta di colore reagendo con i vapori alcolici. E’ un metodo poco preciso.

Spirometria elettronica: utilizza il principio del palloncino, ma la reazione chimica viene valutata da un programma elettronico, questo garantisce precisione ed affidabilità. Devono però essere sempre valutati i fattori che influiscono sulla misurazione del tasso alcolico: ad esempio il vomito che causa un reflusso di aria gastrica che contiene concentrazioni di alcol superiori a quelle presenti nel sangue, oppure le malattie broncopolmonari che riducono il rapporto esistente tra alcol espirato ed ematico.

Carta europea sull’alcol

Parigi, dicembre 1995.

Vengono delineati alcuni principi etici ed alcuni obiettivi a sostegno del progressivo sviluppo del Piano d’Azione Europeo sull’alcol.

• Tutti hanno diritto ad una famiglia, una Comunità ed un ambiente di lavoro protetti da incidenti, violenza ed altri effetti dannosi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche.

• Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia, un’informazione ed un’educazione valida ed imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, sulla famiglia e sulla Società.

• Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche e, per quanto possibile, dalla pubblicità di bevande alcoliche.

• Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo modalità dannose o a rischio, nonché i membri delle loro famiglie, hanno diritto a trattamenti e cure accessibili.

• Tutti coloro che non desiderano consumare bevande alcoliche, o che non possono farlo per motivi di salute o altro, hanno il diritto di essere salvaguardati da pressioni al bere e sostenuti nel loro comportamento di non consumo.

La conferenza di Parigi invita tutti gli Stati Membri a promuovere politiche globali sull’alcol e a mettere in atto programmi che esprimano, conformemente alle esigenze dei contesti economico-giuridici e socio-culturali dei diversi Paesi, i suddetti principi.

Tenendo conto del fatto che questo documento non conferisce diritti legali.

Logo ovale 2014r

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn