Home » Imparofacendo » Altro » Credenze e miti da sfatare sul cioccolato

Credenze e miti da sfatare sul cioccolato

Credenze e miti da sfatare sul cioccolato

Amato dalle papille gustative e spesso odiato dal girovita, il cioccolato è uno degli alimenti più discussi per quanto riguarda le proprietà che possiede, più o meno benefiche per la nostra salute e per il nostro organismo.

Cioccolato

Il suo ingrediente principale, il cacao, viene associato all’appellativo “Theobroma”, di derivazione greca, che significa “cibo degli dei”. E con un nome così non può che essere associato a caratteristiche positive, spesso poste in discussione da credenze e miti più o meno diffusi e consolidati. Quali?

Il cioccolato fa ingrassare

In realtà, i chili in più dipendono principalmente dalle abitudini alimentari che dal cioccolato. A meno ché non rientri, nelle abitudini alimentari, mangiare una tavoletta al giorno di cioccolato! Infatti, un ampio studio ha rilevato che consumare del cioccolato una volta alla settimana all’interno di un regime alimentare corretto non possa provocare alcun aumento di peso. Un pezzetto di cioccolato come premio settimanale non potrà nuocere alla linea e potrà anche giovare al buonumore.

Il cioccolato provoca l’acne

Secondo quanto dichiarato dagli esperti sulle pagine del Journal of the American Medical Association, l’alimentazione non è la causa della comparsa dell’acne tantomeno giocherebbe alcun ruolo nella sua cura. Quindi, anche l’assunzione di elevati quantitativi di cioccolato non sarebbe legata ad un suo peggioramento.

Il cioccolato provoca l’innalzamento del colesterolo LDL

Secondo una serie di studi, il cioccolato non contribuirebbe ad innalzare il colesterolo nel sangue per via della particolare tipologia dei grassi in esso contenuti. Addirittura, in alcune persone esso potrebbe agire contribuendo ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Il cioccolato migliore resta comunque la varietà extra-fondente, ad elevato contenuto di cacao e polifenoli.

Il cioccolato deve contenere almeno il 70% di cacao per essere salutare

Non per forza. Solitamente si consiglia il 70% di cacao come quantità minima in percentuale, ma, secondo alcuni esperimenti effettuati da parte dei ricercatori, anche del cioccolato che contenga cacao al 50% o 60% può avere effetti positivi sulla salute, in particolare sull’abbassamento pressione sanguigna.

Mangiare cioccolato aumenta lo stress

No, al contrario il consumo di cioccolato potrebbe contribuire alla diminuzione del livello di stress individuale. Infatti, i risultati di alcuni studi hanno dimostrato che il cioccolato è in grado di abbassare i livelli di produzione degli ormoni che causano lo stress, se consumato una volta al giorno per due settimane.

Il cioccolato provoca la carie

Secondo uno studio condotto presso l’Università di Osaka, in Giappone, alcune parti dei semi di cacao conterrebbero sostanze in grado di contrastare la proliferazione dei batteri che si sviluppano nella cavità orale e che sono considerati la causa dei più comuni problemi dentali. Dunque, per salvaguardare i nostri denti da placca e carie è bene limitare il consumo di zucchero raffinato e di dolciumi, ma per quanto riguarda il cioccolato potrebbero essere ammesse, almeno talvolta, delle eccezioni.

Il cioccolato è afrodisiaco

La prima popolazione a sostenere che il cacao possedesse un potere afrodisiaco è stata quella Azteka. Ma pare che questo effetto non sia stato ancora provato scientificamente. Sicuramente, cacao e cioccolato possano migliorare l’umore e ridurre lo stress, rendendoci così più propensi agli incontri amorosi.

Lo zucchero contenuto nel cioccolato causa iperattività

L’iperattività di alcuni bambini è stata spesso associata alle cattive abitudini alimentari e all’eccessivo consumo di bevande zuccherate e dolciumi in eccesso. Ma, recenti studi e ricerche hanno smentito tale correlazione. Nel dubbio, meglio preferire cioccolato extrafondente, con elevata percentuale di cacao e contenuto di zuccheri raffinati minimo.

Il cioccolato contiene elevati livelli di caffeina

E invece no! I livelli di caffeina contenuti nel cioccolato non sarebbero paragonabili a quelli presenti in una tazza di espresso, cappuccino o caffè americano. Il cioccolato fondente può contenere un maggiore quantitativo di caffeina rispetto al cioccolato al latte, per via della percentuale di cacao ma si tratta di dosi minime quasi paragonabili a quelle presenti nel caffè decaffeinato.

Insomma, come ogni alimento, se consumato nelle giuste dosi, il cioccolato non può che far bene. E lo sapeva bene anche Alexander Humboldt, che sosteneva: “La fava del cacao è un fenomeno che la natura non ha più ripetuto. Non si sono mai trovate tante qualità riunite in un solo frutto così piccolo”.

http://noigiovani.it/

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn