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LETTERA APERTA al Governo

Sono un Barman professionista e docente in corsi privati per futuri Barman. 

Mi rendo conto da anni che in Italia manca la Cultura del Bere specialmente trai Giovani.

Ma manca anche a chi Lavora dietro il Banco Bar, spesso non informa i Clienti ma gli basta fare cassetto dando da bere agli stessi anche più di quello che può sopportare con rischi per la salute. Inoltre spesso sono utilizzati prodotti scarsi in bottiglie originali (si chiama taroccamento ed è contro la legge.)

Succede e anche spesso e non ci sono controlli.

Questa è la mia proposta pensata appunto per un Bere Sano e Moderato.

1) Incominciare ad informare i Giovanissimi nelle scuole, dai 12 anni, che esiste una Cultura del Bere.

Ok la legge dice che ai minori di 16 anni non si devono servire Alcolici o che non possono comprare Alcolici i minori di 18 anni (Negozi, Supermercati, Autogrill, ecc.). Mai visto nessun controllo di Documento Identità. Quello che succede spesso in USA o Inghilterra.

2) Creare Albo professionale del barista italiano. Chiunque addetto alla mescita deve fare un corso MIRATO

per conoscere i parametri dei dosaggi e come comportarsi con clienti ‘naso rosso’.

Si rilascia tessera annuale o biennale.

3) Dare direttive di legge sui dosaggi nella mescita di liquori e distillati.

Le ricette di cocktail che siano quelle codificate dall’IBA International Bartender Association per non avere più un Cuba Libre pieno di rum con poca coca cola.

4) Controlli da parte di esperti del settore che segnaleranno i dosaggi eccessivi.

5) La pena per coloro trovati in fragrante è rivolta ai baristi (titolari o no dell’esercizio pubblico) che avranno un’ammenda pecuniaria e se recidivi la cancellazione dall’albo per alcuni mesi. Il barista perderebbe lo stipendio e il titolare rimarrebbe senza barista. (Proposta da approfondire).

Tutto ciò porterebbe alla cultura del bere: saper gustare ciò che si beve.

Gli esercizi pubblici ci guadagnerebbero vista la riduzione nelle mescite di alcol mantenendo lo stesso prezzo.

Sicuramente ci vorrà del tempo per infondere la cultura del bere, ma se mai si inizia…

Questa è una proposta che andrebbe approfondita con esperti del settore, tra i quali mi colloco vista la mia conoscenza e esperienza.

Sergio Albani

www.newsbartenders.it e www.imparofacendo.it

 

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